Centro Yoga Le Vie

Storia di un progetto

Il progetto prevede il coinvolgimento di un gruppo di otto – dieci persone di età compresa fra i 20 e i 50 anni, con sclerosi multipla diagnosticata sia nella forma recidivante – remittente, tuttora in fase di stazionarietà, sia nella forma secondaria progressiva.

Sono seguiti dall’U.O.S.I. Riabilitazione Sclerosi Multipla AUSL di Bologna e siamo all’Ospedale Bellaria, le figure di riferimento sono la dr.ssa Loredana Sabattini, fisiatra e la fisioterapista Stefania Pozzi.

La fisioterapista Stefania Pozzi segue personalmente il progetto, fornendo valide indicazioni anamnestiche e informazioni pratico tecniche sulle persone del gruppo, tale collaborazione è molto utile per adeguare la proposta di pratica alle esigenze personali dei praticanti.
L’Associazione Bolognese per la ricerca nella neuroriabilitazione nella Sclerosi Multipla e le malattie demielinizzanti “Associazione Delia Gennari” finanzia in parte l’esperienza.

Il gruppo frequenta un percorso ad hoc dove le pratiche motorie, le pratiche respiratorie e soprattutto il lavoro su alcune tecniche di meditazione e concentrazine, permette loro di rivedere e ricostruire la propria immagine di corpo ed il proprio vissuto di persona in un corpo limite. Il grande valore del lavoro sull’accettazione del limite è molto educativo in questo contesto dove l’obiettivo che ci si pone è ovviamente non la guarigione e nemmeno la cura della malattia, ma l’accettazione e la convivenza pacifica con uno stato che è comunque alla base di possibili cambiamenti. Nel tempo le persone saranno portate a riconoscere modalità altre di valutare le proprie esperienze di vita modificandone positivamente la qualità.

Pratica corporea

Consiste nella esecuzione di movimenti degli arti e del tronco abbinati al ritmo respiratorio. Vengono sperimentate posizioni statiche e dinamiche in rapporti differenti con la forza di gravità percependo la propria capacità di mettersi in relazione con allineamenti posturali e spinte di radicamento ed estensione creando all’interno del corpo la spazio idoneo all’esperienza respiratoria. L’obiettivo a cui tende la pratica non è né il potenziamento ne l’allungamento muscolare (che comunque di fatto si verifica come risultato) ma la tendenza a mettere insieme la tendenza allo sforzo alla possibilità di rilassamento spostando l’attenzione mentale , nelle varie posizioni, dalla percezione del dolore o tensione muscolare all’alternanza del ritmo respiratorio.

Pratica respiratoria

Le tecniche di respirazione proposte variano dalla più semplice presa di coscienza del proprio respiro naturale alla sperimentazione della capacità di costruire ritmi respiratori complessi che hanno come risultato anche la presa di coscienza del diaframma quale muscolo parzialmente responsabile dello stato di tensione e di rilassamento della persona nel suo insieme. Il contatto e la capacità di costruire una relazione profonda con il proprio respiro consente alla persona di costruire una più intima coscienza di sé, sia sul piano corporeo sia sul piano mentale ed emozionale.

Tecniche di concentrazione e meditazione

La pratica corporea e la pratica respiratoria sono già di per sé tecniche di concentrazione poiché l’attenzione mentale per una intera ora è mantenuta ferma sul gesto e sull’alternanza respiratoria. Per la nostra mente questo è un esercizio molto importante e anche interessante che, se ripetuto con ritualità e cadenzialità temporale adeguata, la abitua ad uno stato di concentrazione spontaneo e naturale. Nella seduta di yoga l’attenzione di tutti i sensi è rivolta all’interno del corpo e al termine della seduta la nostra mente è naturalmente predisposta ad una naturale contemplazione del respiro e dello spazio corporeo in cui il respiro si muove. Questo atteggiamento consente una piacevole pulizia della mente dai pensieri più grossolani ed inutili che spesso affliggono i tempi più vuoti delle nostre giornate. Un’altra tecnica importante che viene guidata è il rilassamento consapevole che implica il costante monitoraggio mentale sullo stato di peso e abbandono di tutte le parti del corpo in posizione supina. La presa di coscienza delle tensioni e il loro conseguente rilassamento risulta essere un esercizio molto utile che una volta fatto proprio consente alla persona di cogliere le tensioni e modificarne lo stato in qualunque momento della giornata. Il rilassamento praticato quindi alla conclusione della seduta di yoga consente: di recuperare le energie e le forze che si sono disperse nella pratica più attiva, viscieralizzare l’effetto anche sul piano energetico della pratica, predispone la persona alla possibilità di praticare tecniche di concentrazione o meditazione adeguate. La mente è infatti predisposta ad essere mantenuta per un tempo anche prolungato concentrata su di un solo oggetto, tale oggetto può essere un suono, una parola, un respiro ritmato, la luce di una candela ecc…

Lo stato di silenzio che si ottiene al termine della seduta viene vissuto come molto piacevole e liberatorio e predispone la persona ad affrontare in modo più positivo ed adeguato il resto della giornata.

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